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Presicce‑Acquarica – Un paese nato dall’unione di due storie

Presicce-Acquarica21 maggio 2026

Presicce‑Acquarica è un borgo che conserva nella pietra, nelle corti e nelle masserie la memoria di un territorio che ha costruito la propria identità attraverso il lavoro e la continuità delle sue tradizioni.

L’unione amministrativa del 2019 ha riunito due comunità che, di fatto, condividono da secoli lo stesso paesaggio, la stessa cultura e un’economia legata all’olivo e alla terra.


Presicce affonda le sue radici nel Medioevo, quando il borgo iniziò a svilupparsi attorno ai frantoi ipogei scavati nella roccia. Erano ambienti sotterranei in cui si produceva l’olio lampante, destinato a illuminare le città d’Europa. La qualità dell’olio di Presicce contribuì alla crescita economica del borgo, favorendo la costruzione di palazzi nobiliari, corti eleganti e chiese barocche che ancora oggi definiscono il volto del centro storico. Piazza del Popolo, con i suoi edifici signorili e il Palazzo Ducale, rappresenta il cuore nobile del paese, mentre la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo testimonia la devozione e la raffinatezza artistica della comunità.


Acquarica del Capo ha un passato ancora più antico, con tracce messapiche e romane presenti nel territorio.

Nel Medioevo divenne un centro agricolo strategico, protetto da torri di avvistamento e circondato da masserie fortificate. Il Castello Medievale domina il borgo come punto di riferimento storico, mentre la Torre Mozza ricorda l’epoca delle incursioni provenienti dal mare. Le masserie, come Masseria Celsorizzo, sono esempi di architettura rurale funzionale, nate per rispondere alle esigenze di un’economia agricola autosufficiente.


L’olio è il filo che unisce le due anime del borgo. La coltivazione dell’olivo, la raccolta, la lavorazione nei frantoi e le tradizioni legate all’olio nuovo rappresentano un patrimonio identitario che continua a essere parte della vita quotidiana. L’olio non è solo un prodotto agricolo: è memoria, paesaggio e cultura.


Le tradizioni religiose mantengono vivo il legame con il passato. A Presicce la festa dedicata a Sant’Andrea si svolge a fine novembre, mentre ad Acquarica la celebrazione della Madonna del Ponte si tiene a inizio settembre. Sono momenti che coinvolgono l’intera comunità e che rappresentano un punto di continuità tra generazioni.


Accanto alle feste religiose, negli ultimi anni si sono affermati due eventi che richiamano visitatori da tutto il territorio. La Festa del Grano, che si svolge a fine luglio presso l’Antica Masseria Celsorizzo, celebra la cultura contadina con installazioni in paglia, percorsi gastronomici e musica dal vivo.

A metà agosto, invece, Presicce ospita I Colori dell’Olio, una manifestazione dedicata all’olio extravergine d’oliva con degustazioni, concorsi e concerti che animano il borgo per più serate.


La vita culturale del territorio è arricchita da eventi, iniziative e attività che animano palazzi storici, piazze e masserie. Le associazioni locali svolgono un ruolo fondamentale nel valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del territorio, contribuendo a mantenere vivo un senso di appartenenza che è uno degli elementi distintivi di Presicce‑Acquarica.


Oggi il borgo è una meta ideale per chi cerca un Salento autentico, lontano dalle rotte più affollate. Le sue strade, i frantoi sotterranei, le masserie immerse nella campagna e i luoghi di culto raccontano una storia che non si è mai interrotta. Qui la bellezza non è costruita: nasce dalla continuità dei luoghi e dalla cura con cui la comunità ha preservato il proprio patrimonio.


Presicce‑Acquarica non ha bisogno di apparire: trova la sua forza nella concretezza dei suoi spazi, nella memoria che custodisce e nella capacità di mantenere vivo ciò che la definisce.